H-ack wine. La vita. A volte

Alle 17 di venerdì non sapevo ancora se iscrivermi o no. Temevo mi sarei sentito troppo “vecchio” in mezzo ad una massa di giovani nerd che mi avrebbero guardato come un alieno. Poi il mio amico Gabriele Persi mi dice che non conta l’età ma lo spirito e conclude con un “vacci Pier!” ed alla fine lo faccio, mi iscrivo.

Il Sabato arrivo ad H-farm e dopo due ore non ho ancora trovato un team. Alla fine ci riesco e si decide di lavorare sul brief di Case Bianche-Tenuta Col Sandago.  Non è passata forse nemmeno un’ora e i due sviluppatori se ne vanno dicendo sarebbero tornati dopo un po’ ed invece non torneranno più. Siamo rimasti in quattro, io, un altro marchettaro e le due designer, che ci chiediamo come faremo a fare un esempio funzionante senza contare che, a pomeriggio inoltrato, siamo ancora in stallo perché l’idea che ci è venuta ci sembra troppo semplice.

Lo sconforto inizia a prenderci, quando succedono due cose.

Il mentor dell’azienda, Gianni (sempre sia benedetto), ci parla di Marvelapp (sempre sia benedetta), un servizio che consente di fare mock-up funzionanti di app/piattaforme web e l’AD dell’azienda, Fabrizio Zanetti, passando al nostro tavolo, ci dà l’idea che, perlomeno, la nostra idea non gli abbia fatto schifo.

A questo punto prendiamo coraggio, le due bravissime designer (Claudia e Giulia) capiscono perfettamente l’idea di ambiente che io e Francesco stiamo progettando e quale dovrà essere l’esperienza dell’utilizzatore.
Si lavora tutta la notte (io un po’ meno ma sono il più vecchio, ed ho più bisogno di dormire) e si arriva al mattino. Si pubblica il lavoro e si aspetta. I progetti relativi alla nostra azienda saranno presentati per ultimi, ed il nostro sarà il penultimo.

Tocca a noi, Francesco parla della nostra idea “Gourmeet” ed elenca i punti principali della piattaforma e dell’esperienza che abbiamo disegnato per l’utente.

Poi si aspetta, si parla ancora un minuto con l’azienda direttamente. Sembra che il progetto piaccia.

Case Bianche – Tenuta Col Sandago è l’ultima tra le aziende presenti a decretare il progetto vincitore e quando l’AD pronuncia il nome “Gourmeet” io e gli altri non ci crediamo e l’incredulità è tale che quando Stevie di Vinitaly International ci dichiara vincitori tra tutti i gruppi come miglior design me ne accorgo solo io e quasi per caso.

Fino a Venerdì sera non sapevo nemmeno se iscrivermi.

La vita. A volte.

Hackwine
foto da Vinitaly International

 

h-ack wine – and the winner is…
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