Ci sono delle persone, alcuni sono amici, con cui discuto di vaccinazioni in modo serio e pacato. Sono scambi interessanti e che partono senza dare per scontato nulla. Certo, io rimango con la mia idea che i vaccini vadano fatti ma riconosco che sia una scelta basata su dati che non rientrano nella categoria del 100%  (vedi anche citazione di Einstein).

Nel 2014, ad esempio, cifre ricavati dal “Portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica“, sono stati registrati 1674 casi di morbillo, di cui l’84,7% non era vaccinato. Vuol dire che per il rimanente 15,3%, quindi, il vaccino non era servito a nulla e ad alcuni, questo, potrebbe far fa dire “ecco, vedi che vaccinarsi comunque non ti mette al riparo dal pericolo?”.

Ecco, ad alcuni, a me no.

Io mettevo la cintura di sicurezza in auto anche quando non era obbligatoria, perché nel calcolo delle probabilità, se facevi un incidente, era più facile limitare i danni, se non proprio sopravvivere. Ricordo però le obiezioni di quelli che dicevano: “eh ma io ho letto che una è caduta in un canale e non è riuscita a togliersi la cintura ed è morta annegata”. Ok, perfetto, io preferivo comunque avere il conforto dei numeri e delle probabilità.

Il problema di chi è contro i vaccini, invece, è che spesso la loro posizione è portata avanti da siti come quello da cui ho ricavato questo screenshot* (no, il link non lo metto, mi spiace…anzi no non mi spiace).

Contro i vaccini

Tenete presente che ogni frase colorata corrisponde ad un link che pretende di essere una prova scientifica di quello che stanno scrivendo, confondendo (consapevolmente?) correlazione (due o più variabili che succedono lo stesso momento/periodo) con casualità (una o più variabili che sono una la causa dell’altra). Oppure usando i dati, elementi di per sé inerti, a proprio piacimento. Come, ad esempio, quando si usa un grafico che mostra come le morti per morbillo erano fossero già calate del 95% prima dell’introduzione del vaccino (anni ’60), probabilmente per dimostrare che il vaccino sia stata un’introduzione inutile oppure che la tendenza avrebbe portato ad una scomparsa naturale della malattia. In ogni caso non è dato sapere.

Ecco, contro siti come questo, secondo me, dovrebbe muoversi anche chi è contro o comunque critico verso la vaccinazione, perché queste persone non partono da fatti per ricavare una tesi ma fanno il percorso inverso. Per motivare una loro idea/opinione/boh cercano pezzi di informazione, li mettono assieme e mostrano un puzzle farlocco e queste persone vanno combattute da chiunque abbia un minimo di referenza verso le parole “Serietà” e “Verità” perché in questi casi, il problema non è più vaccino si o no, il problema è più alto e riguarda la falsità e la sua diffusione.

Nota 1: La sentenza del Tribunale di Rimini a cui fa riferimento il sito della foto e che avrebbe sancito la casualità tra morbillo ed autismo, è stata ribaltata pochi giorni fa dalla Corte di Appello di Bologna che ha dichiarato che non c’è nessun nesso dimostrabile e provato tra le due cose.

Nota 2: Il sito dell’immagine è ben posizionato nelle ricerche. Elemento di ulteriore gravità.

Non si tratta solo di essere pro o contro i vaccini
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